1) Echolaser Focal Treatment for Prostate Cancer Guided by Fiducial Marker Placement

(Trattamento focale del Cancro della prostata con Echolaser)

Timoleon Granitsas 1, et al. 1
Cancers (Basel). 2025 May 20;17(10):1707.
Athens Medical Center, Greece,

La terapia focale si è affermata come una valida alternativa al trattamento radicale del cancro alla prostata, offrendo un controllo oncologico e riducendo al minimo la morbilità. L’ablazione laser focale EchoLaser (FLA) è una tecnica mini-invasiva che utilizza energia laser ad alta precisione per la distruzione del tumore. Questo studio ha valutato i risultati oncologici, l’efficienza procedurale e la sicurezza della terapia focale EchoLaser, confrontando gli approcci fiducial-assistiti (FM+) e non fiducial (FM−). Metodi : È stato condotto uno studio di coorte retrospettivo presso l’Athens Medical Center, in Grecia, su 50 pazienti con cancro alla prostata localizzato trattati con terapia EchoLaser. I pazienti sono stati suddivisi in gruppi FM+ (n = 31) e FM− (n = 19). Sono stati valutati il controllo oncologico (livelli di RM e PSA a sei mesi), l’efficienza procedurale (tempo operatorio) e la sicurezza (eventi avversi). Risultati : A sei mesi, l’80% dei pazienti (n = 40) non presentava malattia residua alla RM, mentre il 20% (n = 10) mostrava attività tumorale persistente o ricorrente. I livelli di PSA sono diminuiti da 10,26 ± 14,99 ng/mL a 2,70 ± 2,67 ng/mL, con una riduzione mediana del 74%. Il tempo di procedura è stato più breve nei pazienti FM+ (33,48 ± 2,41 min vs. 45,79 ± 2,92 min, p < 0,01). Eventi avversi si sono verificati solo nel gruppo FM−, incluso un caso di ritenzione urinaria. Conclusioni : L’FLA con EchoLaser utilizzando un marcatore fiduciale migliora l’efficienza della procedura e potrebbe avere un impatto positivo sul controllo oncologico. Questi risultati suggeriscono che i marcatori fiduciali dovrebbero essere integrati nei protocolli di terapia focale. Sono necessari studi di follow-up più lunghi per confermare i risultati a lungo termine.

Commento

Questa ricerca eseguita in questo Centro di alta specializzazione in Grecia documenta coma la terapia focale con Echolaser rappresenti un’opzione sempre più rilevante nel trattamento del carcinoma prostatico localizzato, con l’obiettivo di preservare la qualità di vita senza compromettere il controllo oncologico. Però ci mette in evidenza anche che l’ablazione laser focale (FLA) con sistema Echolaser è sì una tecnica mini-invasiva ma deve essere eseguita con standards di altissima precisione, con il successo che dipende in larga misura dall’accuratezza del targeting cioè dal perfetto riconoscimento preoperatorio dell’area tumorale da trattare. Nei nostri pazienti oramai non ci accontentiamo più per l’individuazione preoperatoria del target, della sola Risonanza Magnetica con successiva biopsia fusion, ma eseguiamo sempre anche una PET di conferma con tracciante PSMA.

Riferimento scientifico
Guided by Fiducial Marker Placement. Cancers (Basel). 2025;17(10):1707. Granitsas T. et al. Echolaser Focal Treatment for Prostate Cancer

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2) Current role of Focal Therapy in prostate cancer


(Ruolo attuale della terapia con Echolaser nel cancro della prostata)

Sara Tamburini al. Divisione di Urologia, IRCCS Azienza Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Bologna, Italia.
Urologia 25/02/2025 ;92(1):67-74.

Lo studio analizza il ruolo dei trattamenti focali mininvasivi nel carcinoma prostatico, resi più praticabili dalla maggiore accuratezza della risonanza magnetica multiparametrica nel localizzare la lesione dominante. Nel complesso, i trattamenti focali mostrano risultati oncologici e funzionali promettenti a medio termine. Esse garantiscono migliori esiti funzionali rispetto ai trattamenti radicali, ma presentano tassi più elevati di recidiva e necessità di ritrattamento e devono essere riservati a pazienti accuratamente selezionati con carcinoma prostatico a basso o rischio intermedio favorevole.

Commento

È una ricerca ben fatta, che inquadra correttamente il tema dei trattamenti focali nel carcinoma prostatico, senza enfatizzarne oltre misura il potenziale. Il punto di forza principale è l’equilibrio: viene riconosciuto il ruolo chiave della MRI multiparametrica nel rendere praticabili le terapie focali e, allo stesso tempo, si mantiene una posizione prudente sull’efficacia oncologica a lungo termine che deve essere eseguita solo su pazienti ben selezionati.

3) Sexual function outcomes in men undergoing minimal invasive ablative techniques for prostate cancer: a ESRU/YAU urotech systematic review and pooled analysis

(Risultati della funzione sessuale negli uomini sottoposti a tecniche ablative minimamente invasive per il cancro alla prostata: una revisione sistematica e un’analisi aggregata di urotech ESRU/YAU)

Federico Piramide 1 et al.
Department of Oncology, Division of Urology, San Luigi Gonzaga Hospital, University of Turin, Orbassano, Turin, Italy
Minerva Urol Nephrol. 2025 Jun;77(3):285-297.

Negli ultimi anni le terapie focali mini-invasive per il carcinoma prostatico a rischio basso-intermedio si sono diffuse come alternative volte a preservare la funzione sessuale. Questa revisione sistematica ha valutato e confrontato l’impatto delle diverse tecniche di terapia focale sulla funzione erettile ed eiaculatoria.
La funzione sessuale è stata valutata principalmente tramite IIEF-5. In conclusione, la terapia focale rappresenta un’opzione promettente per bilanciare controllo oncologico e preservazione funzionale.

Commento

È una ricerca che affronta un tema clinicamente molto rilevante: la reale capacità della terapia focale di preservare la funzione sessuale nei pazienti con cancro della prostata a rischio basso-intermedio. Lo studio è ampio e aggiornato e metodologicamente ben impostato (PRISMA, PICO, PROSPERO), con un numero elevato di pazienti analizzati.
Prende attentamente in considerazione e risponde ad un bisogno concreto dei pazienti circa la loro qualità di vita rispetto alla sessualità. Il focus sugli outcome funzionali, spesso secondari negli studi oncologici, è invece quì tenuto in particolare attenzione.
Il basso tasso di complicanze gravi evidenziato nello studio rafforza il profilo di sicurezza globale delle terapie focali. Purtuttavia la funzione eiaculatoria è chiaramente sottostimata, nonostante sia potenzialmente uno dei veri vantaggi della Terapia Focale.

Questa revisione conferma che la Terapia Focale può offrire un compromesso ragionevole tra controllo oncologico e preservazione funzionale, ma sottolinea come sia utile come mappa dello stato dell’arte, ma non come bussola decisionale definitiva.

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