Prostatite – Introduzione

In questa parte del sito tratteremo della diagnosi e terapia della prostatite e della malattia dolorosa cronica del pavimento perineale.
Prostatitis2000.org è l’unico sito italiano recensito dalla Fondazione Mondiale della Prostatite Cronica (www.prostatitis.org)
La prostatite acuta e cronica è stata nel passato chiamata il cestino dei rifiuti (wastebasket) dell’ignoranza clinica (Stamey 1980), anche se è una malattia molto frequente: si stima infatti che in Occidente con la sua forma cronica (la più frequente) che rappresenta circa il 90-95% dei casi di prostatite diagnosticati colpisca tra il 5% e il 10% degli uomini in età adulta. Invece la prostatite acuta batterica è meno frequente, rappresentando solo il 5-10% dei casi.
Anche in Italia i numeri sono in linea con quelli degli altri paesi occidentali. Si stima che circa il 5-10% degli uomini presenti una diagnosi di prostatite nel corso della vita ed è uno dei motivi più comuni per cui gli uomini sotto i 50 anni si rivolgono all’urologo.
E’ infatti così frustrante essere ammalati di qualche cosa di così reale, con sintomi così presenti e così clinicamente ben spiegabili ed essere invece trattati come “malati immaginari” o nella migliore delle ipotesi come malati il cui consiglio terapeutico più comune è quello “di non pensarci, abituarsi, tanto non c’è niente da fare”.
Le cause che sono alla base di questa terribile sindrome (l’aggettivo terribile potrebbe sembrare esagerato ma in alcuni pazienti è invece una spaventosa realtà quotidiana) sono state ricercate esclusivamente con una visione prostatocentrica, cioè con riferimento esclusivo alla ghiandola prostatica e a sue infezioni.
Con il passare degli anni invece, pur continuando a ritenere che il momento iniziale sia da ascriversi a un’infezione prostatica, ci si sta sempre più convincendo che il rilevamento di eventuali batteri (di solito enterobatteri) nello sperma o nelle urine, sia ormai più la conseguenza che la causa della sindrome cronica dolorosa del pavimento pelvico (cosiddetta CPPS).
E sempre di più ci si rende conto che i sintomi manifestati non partono direttamente da un focus prostatico, ma quasi sempre sono attribuibili a patologie spastiche della muscolatura del pavimento perineale, con coinvolgimento infiammatorio reattivo dei nervi pudendi.
Ora, tutto ciò premesso, andiamo a conoscere più da vicino questa misteriosa prostata e le strutture anatomiche del pavimento perineale coinvolte nella sindrome dolorosa cronica.



