Cos’e’ la prostata?

La prostata è una ghiandola che fa parte del sistema riproduttivo maschile ed è collegata strettamente con l’apparato urinario maschile.
La prostata produce e immagazzina un fluido chiamato secreto prostatico. Questo fluido si mescola nell’uretra, al momento dell’eiaculazione, con lo sperma proveniente dai testicoli e stoccato nelle vescicole seminali.
La prostata di un giovane è delle dimensioni di una noce e cresce lentamente con l’età.
La prostata, di solito sana negli uomini più giovani, si ipertrofizza spesso oltre i 50 anni diventando una possibile fonte di problemi. Ciò nonostante, si possono verificare i problemi della prostata anche tra i giovani nei quali si può sviluppare la temuta prostatite.
Anatomia Macroscopica della Prostata

La prostata è una formazione anatomica, comunemente descritta a forma di cono schiacciato, con la base in alto e l’apice in basso e con quattro lati che si continuano uno nell’altro con spigoli arrotondati.
La prostata è posizionata nel bacino con la sua base in alto, appoggiata alla base della vescica alla quale aderisce con strutture di sostegno molto robuste; è inoltre tenuta in sede da molteplici legamenti che la ancorano sia alle ossa del bacino (anteriormente al pube), che ad altre strutture anatomiche di sostegno (diaframma urogenitale in basso) (cfr. fig. sottostante).
Ha grossolanamente quattro lati, meglio detti “facce”, che sono l’anteriore, la posteriore e due inferolaterali.
Le misure della prostata normale sono di mm. 40 (longitud.) per mm. 30 (trasvers.) per mm. 25 (anteropost.), con un peso che varia dai 15 a i 20 gr.
Canali Prostatici
La prostata è attraversata da tre canali maggiori, da un canalino centrale detto utricolo, e da molteplici canalicoli minori tanti quanti sono gli acini (cfr. fig. sottostante).
I tre canali maggiori sono i seguenti:
- al centro l’uretra che è il dotto attraverso il quale l’urina contenuta in vescica defluisce all’esterno
- a destra e sinistra i dotti ejaculatori che sboccano nell’uretra a livello di una piccola formazione a montagnola appunto detta “veru montanum” e che fanno confluire nell’uretra lo sperma contenuto nelle ampolle deferenziali.
L’utricolo è un piccolo dotto che sbocca sul veru montanum fra i due dotti ejaculatori, ed è considerato come la memoria embriologica (nella fase embrionaria dei sessi indifferenziati) di ciò che nella femmina si svilupperà per costituire l’utero.
Questo canalino, dopo la nascita, può sia atrofizzarsi e praticamente scomparire, sia diventare un vero e proprio canale a fondo cieco, sia dilatarsi fino a formare una cisti (cisti utricolare) che può dare se infiammata, sintomi simili ad una prostatite.
I canalicoli minori sboccano anch’essi nell’uretra in prossimità del veru montanum e convogliano all’esterno, durante l’ejaculazione, il liquido prodotto dai singoli acini, mescolandolo con lo sperma proveniente dai deferenti e dalle vescicole seminali.
Il liquido prostatico è fondamentale per la vitalità e la motilità degli spermatozoi, i quali spesso in corso di infiammazioni prostatiche, evidenziano alterazioni anche gravi del loro potere fecondante.
Anatomia Microscopica della Prostata

Strutturalmente la prostata è costituita per il 30% da fibre muscolari e per il rimanente 70% da cellule ghiandolari raggruppate in circa 30 unità ghiandolari chiamate “acini”.
Microscopicamente è divisibile in tre porzioni, cioè una zona periferica (p.z.), una zona centrale (c.z.) e una zona di transizione (t.z.) periuretrale (cfr. fig. sottostante).
Questa suddivisione è molto importante, in quanto i tumori della prostata nascono soprattutto dalla zona periferica, le ipertrofie prostatiche benigne dalla zona di transizione, mentre le prostatiti acute, a seconda delle cause di origine, possono essere localizzate sia in sede periuretrale che alla periferia, dando di solito sintomi differenti.
Altre strutture nell’area prostatica
Ma non possiamo concludere la trattazione anatomica della prostata, senza descrivere anche le ampolle deferenziali, le vescicole seminali ed il collo vescicale che pur non facendo parte della prostata, sono parte integrante della sua funzione.
Vescicole seminali e collo vescicale
Le vescicole seminali sono come dice il nome, due piccole strutture sacculari (mediamente di 5×4 cm.) internamente plurisepimentate che concorrono alla regolare composizione del liquido seminale.
Il liquido seminale viene stoccato a livello delle ampolle deferenziali e, per una spremitura violenta da parte della muscolatura pelvica, viene riversato, durante l’orgasmo, nei due canali denominati dotti ejaculatori. Da qui viene convogliato nell’uretra, ove si mescolerà al liquido prostatico prima di essere ejaculato all’esterno.
Il collo vescicale è quella porzione di base vescicale che al momento della minzione si apre conformandosi ad imbuto per permettere all’urina di defluire secondo linee di forza minimali nell’uretra prossimale. L’uretra prossimale (o prostatica) si dilatata sia per l’effetto della pressione urinaria, che per la trazione da parte delle strutture muscolari extrauretrali a tale scopo preposte.
“A che cosa serve la prostata ? ”
Da tutto quanto su esposto possiamo ora con facilità rispondere a questa domanda che mi sento spesso fare.
La funzione della prostata è quella di produrre e immagazzinare nei suoi acini ghiandolari il liquido prostatico, che è il nutrimento e il carburante degli spermatozoi immagazzinati nelle ampolle deferenziali.
Come già detto, questi due liquidi spinti contemporaneamente nell’uretra durante l’orgasmo dalla muscolatura periprostatica, si miscelano e vengono convogliati all’esterno con l’ejaculazione.
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